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A Spoleto
alla Rassegna del Vernacoliere
La Compagnia
Ragognese è stata invitata ad esibirsi a Spoleto, la città del
Festival dei Due Mondi, dove l'arte del teatro è storia. In questa
occasione abbiamo recitato in Italiano. |
3,4,5
aprile 2009 Ragogna ospita Spoleto
La Compagnia
La Maschera, sulla scena dal 1976, presenta "Don Gesuardo" commedia
in due atti di Gianfrancesco Marignoli. 14 artisti amatoriali della Città
umbra si esibisco nel teatro di San Giacomo in Ragogna sabato 4 aprile
2009. |
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Pui di là
che di cà
A tre anni dal
debutto lo spettacolo ha
superato le 30 repliche, circa
8000 persone hanno riempito i teatri della regione. Dal
concorso tra le Compagnie amatoriali del Friuli V.G. è
risultato lo spettacolo più gradito dal pubblico nel 2008. |
A Parigj e
sin di cjase
La compagnia
più amata dai Friulani emigrati a Parigi.
Per la quarta volta, invitati a recitare in Francia:
Parigi 2000, Parigi 2001, Doumont 2003, Parigi 2005. Sensazionale: 2
Parigini su 3 alla domanda: Per cosa è famosa PARIGI? risponde:
Champagne, CanCan, Tour Eifelle, Compagnia Teatrale di Ragognà, Zinedin
Zidane, Arc du Trionf... |
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Gli attori
di Ragogna in carcere
Ragogna. Se ne
parla ancora. È stato un evento che capita raramente, hanno detto dal
carcere. Un evento che ha lasciato ai protagonisti un ricordo
indelebile. La Compagnia teatrale di Ragogna, dopo 13 anni di attività,
oltre cento commedie inscenate, dopo quattro tournée a Parigi e una
trasferta a Milano, ha recitato in un luogo a dir poco inconsueto.
Sabato scorso i dodici attori del sodalizio hanno varcato le porte del
carcere di Tolmezzo. Effettuando al contempo tutta la trafila di
controlli finalizzata a svolgere in sicurezza il compito che avevano lì:
salire sul piccolo palco allestito in una sala dell'istituto
penitenziario – lo stesso che i detenuti usano per un laboratorio
teatrale – per recitare la commedia Pui di là che di cà. Così, di
fronte a una platea di carcerati non comuni si sono esibiti per la prima
volta in lingua italiana. “Abbiamo dovuto fare numerose prove per
passare dalla recitazione in lingua friulana a quella in italiano –
riferisce il presidente della compagnia, Michele Urtamonti – ma
canalizzeremo queste energie per proporci su palchi fuori regione.
Abbiamo in cantiere una trasferta a Boves, paese piemontese legato da
una pluridecennale amicizia con Ragogna. Quanto all'esperienza di sabato
– continua il presidente – è stato emozionante osservare il
pubblico durante e alla fine dello spettacolo, quando tutti si sono
alzati in piedi ad applaudire. Anche se uno solo degli spettatori ha
tratto in questa occasione un messaggio utile per la propria persona,
per noi è un vero trionfo”. Un'attenzione al sociale che la compagnia
coltiva da tempo, come in occasione della serata di beneficenza per
l'associazione ragognese di disabili Il Samaritan. Senza dimenticare la
collaborazione con il Comune per la realizzazione di rassegne teatrali,
come quella autunnale ora in corso. |
E' di
scena... uno spettacolo
“Avvisiamo
il gentile pubblico che tra cinque minuti inizierà lo spettacolo”
“Chiediamo
al gentile pubblico di spegnere i telefonini”
“Lo
spettacolo sta per iniziare…consigliamo al gentile pubblico di
allacciare le cinture”
3 2
1…finalmente si apre il sipario ed ecco di fronte a voi un cortile di
altri tempi, con case e osteria, portoni di legno e “forchies,
rischiei e cariole”..oppure una casa comune, con la credenza, stufa,
lavandino, libreria e…sorpresa!Una statua di Dante!
Che si
tratti di “Tre pas tal curtil” o “Pui di la che di ca”
l’effetto è sempre quello: meraviglia e complimenti! E ci permettiamo
di dire meritati! Perché oltre al realismo, coerente con lo spettacolo
che si andrà a rappresentare, è presente una cura ai dettagli
incredibile! Nel cortile, basta osservare le pannocchie appese (potete
contare i chicchi!), il pizzo delle coperte alla finestra, gli uccellini
… e che dire dei geranei di Ghisele?? Sembra di sentirne il profumo!
Se invece
siamo a casa di Virgilio..ops di Melie…sarebbe un peccato perdersi le
foto incorniciate, i decori dei piatti, i quadri alle pareti, la goccia
che scende dal rubinetto..perfino l’alloro in testa a Dante! Chi sa se
i nostri spettatori riescono a vedere che sulle copertine dei libri ci
sono i nomi di tutti i componenti della Compagnia Teatrale di Ragogna?
Il merito
di tutto questo è dell’affascinante Jacline o dell’abbronzata
Mafalda…ma che in realtà è la nostra cara Cecilia!Una vera artista
che mette anima e corpo nell’idealizzazione, preparazione e
decorazione degli scenari, che hanno un ruolo fondamentale nei nostri
teatri. All’avvicinarsi della prima di un nuovo spettacolo Cecilia
passa ore e ore in teatro a disegnare, cancellare, colorare…fin quando
il risultato non è esattamente come desiderato.
Nell’ultimo
spettacolo “Pui di la che di ca” inoltre per lei è stato lavoro
doppio, questo perché abbiamo due scenari: la casa e l’insolito
sfondo dell’Altro mondo con fiamme, diavoli da una parte e nuvole,
occhi celesti dall’altro.
Questi
pannelli ormai hanno girato il Friuli, Milano e Parigi e tra pochi
giorni respireranno l’aria di Spoleto!
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"Times New Roman";mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:
AR-SA">I prossimi mesi vedranno la nascita della nostra nuova commedia e con
essa di nuovi scenari, che speriamo abbiano lo stesso apprezzamento dei
precedenti dal pubblico, che così potrà godere di un altro spettacolo
dietro lo spettacolo!
Per
contattare Cecilia Martina e i suoi dipinti,
scrivere a: info@compagniateatralediragogna.it
Serena
Pascoli |